LA LOBBY DEGLI AVVOCATI IN COMMISSIONE ALLA CAMERA HA AFFOSSATO LA MEDIAZIONE CIVILE VOLUTA DAL GOVERNO E DALL'EUROPA







LETTERA DEL PRESIDENTE DELL'ASIMEC, AVV. GIUSEPPE STRANGIO, AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, DOTT.SSA ANNA MARIA CANCELLIERI










































LA NUOVA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

ECCO LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL DECRETO “FARE”


Niente più Sinistri stradali in mediazione

Le controversie in materia di risarcimento del danno derivante da circolazione di veicoli o natanti  sono escluse dal novero delle materie obbligatorie.

     

La mediazione “demandata” dal Giudice lascia il passo ad una forma di mediazione “prescritta” dal Giudice
Il giudice deciso a far espletare alle parti un tentativo di mediazione non deve
più raccogliere il loro consenso ma rimetterle direttamente dinanzi al
mediatore, indicato anche l’organismo di mediazione cui le parti dovranno
rivolgersi. Si tratta di una ipotesi del tutto nuovo che fa rientrare la
mediazione ex Officio nel novero delle materie in cui essa è condizione di
procedibilità della domanda.


La CTU preventiva (696-bis c.p.c.) senza mediazione obbligatoria

Aderendo a precisi orientamenti giurisprudenziali la mediazione obbligatoria viene esclusa dai procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della
composizione della lite ex art. 696-bis c.p.c..

La durata del procedimento si accorcia ulteriormente

Il procedimento di mediazione ha ora una durata non superiore a tre mesi.


Introdotto un primo incontro tra le parti di programmazione e valutazione entro 30 giorni

Il mediatore, prima di procedere al tentativo di mediazione, fissa un primo incontro di programmazione, in cui verifica con le parti siano realmente in condizione di avviare la mediazione della lite.

 

Valorizzata la funzione della difesa tecnica dell’avvocato che resta comunque facoltativa

Il verbale di accordo raggiunto davanti al mediatore, per essere omologato, deve essere sottoscritto dagli Avvocati che assistono tutte le parti. La presenza dell’avvocato resta facoltativa e rimessa alla libera valutazione delle parti. Ma se partecipano ala mediazione, gli avvocati ora firmano il verbale.

 

L’avvocato diviene mediatore con l’iscrizione all’Albo

Gli avvocati iscritti all’albo sono di diritto mediatori.

 

Indennità di mediazione ridotte e forfettizzate

L’importo massimo complessivo delle indennità di mediazione per ciascuna parte, comprensivo delle spese di avvio del procedimento, qualora all’esito dell’incontro di programmazione le parti decidano di non proseguire, è di

60 euro, per le liti di valore sino a 1.000 euro;

100 euro, per le liti di valore sino a 10.000 euro;

180 euro, per le liti di valore sino a 50.000 euro;

200 euro, per le liti di valore superiore

 



























Cari Amici e Colleghi,
la prima parte del nostro lavoro è andata a buon fine.

Il 31 ottobre scorso, infatti, il testo che assieme abbiamo elaborato e che in tantissimi avete sostenuto e controfirmato, è stato depositato in Commissione V alla Camera, sotto forma di emendamento al Disegno di Legge di Stabilità 2013.
Il testo è stato rielaborato nella sua formulazione finale con la collaborazione dell’Ufficio Legislativo della Commissione. Come vedrete, è stato rimosso il capoverso relativo al raddoppio del credito d’imposta per ragioni di copertura finanziaria. 

Allego il testo per come depositato.

Due sono i punti salienti della nostra proposta:

  1. Estensione dell’obbligatorietà a tutte le materie in cambio della sperimentazione quinquennale;

  2. Raddoppio delle sanzioni in caso di assenza ingiustificata.
Come sapete, altri stanno perseguendo in parallelo una via diversa che francamente non ci persuade del tutto. Si propone, ad esempio, nel testo predisposto da ADR Center e altri, un limite temporale di efficacia della mediazione obbligatoria secco e senza contropartite, corredato da una norma “ammazza proposta”, buona solo per le Compagnie di Assicurazione e per le Banche, che a nostro avviso svilisce la portata innovativa della proposta di conciliazione per come introdotta nella mediazione italiana.

Ciò detto, siamo onorati di aver avuto come primo firmatario del testo dell’emendamento l’On.le Roberto Occhiuto, vice Presidente della stessa Commissione V della Camera. A lui va tutto il nostro più sentito ringraziamento per la generosa disponibilità e per il sostegno che ci sta fornendo, e che ci offrirà nel corso dei lavori della Commissione e in Aula.

Vi informo, inoltre, che oggi stesso trasmetteremo un nota informativa al Presidente del Consiglio Mario Monti e al Ministro della Giustizia Paola Severino con cui, oltre a renderli doverosamente edotti della nostra iniziativa, chiederemo loro di farsi promotori di analoga proposta in sede di eventuale maxi-emendamento, nonché di offrirci il loro sostegno diretto a quanto molto modestamente stiamo portando innanzi.

Infine, il medesimo testo dell’emendamento sarà prossimamente depositato anche al Senato, alla Commissione X, dove è in discussione la Legge di conversione del Decreto “Sviluppo - Crescitalia II”.

Come vedete, cari Amici e Colleghi, stiamo mettendo in campo tutto quello che possiamo per garantire un futuro alla mediazione civile in Italia. Non indugiamo, invece, in articoli di stampa o altre iniziative mediatiche (che lasciamo volentieri ad altri e che ci auguriamo non siano addirittura controproducenti). Siamo persuasi che un lavoro coerente e pragmatico senza concessione alcuna alla retorica o all’apparire, possa meglio condurci al risultato sperato.

Ognuno, tuttavia, è certamente libero di muoversi come meglio crede. La nostra speranza è che, pur agendo divisi, alla fine colpiremo uniti.

E' fondamentale, infine, che proseguiate, se possibile ancora con maggior
vigore, a inviarci le vostre e.mail e fax di sostegno all'iniziativa.

Avv. Giuseppe Strangio
Presidente Asimec





Cari Amici e Colleghi,

vi ringrazio di cuore per il prezioso e ricco contributo offertoci con le vostre numerosissime segnalazioni sul testo dell'emendamento alla legge di Stabilità 2013.

Oggi stesso provvederemo a trasmetterlo al Presidente del Consiglio e al Ministro della Giustizia, sensibilizzando la Commissione che alla Camera dei Deputati sta esaminando il Disegno di Legge.

 

Vi terremo informati di quanto accadrà nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

 

La battaglia è appena iniziata.

E' fondamentale che voi continuate a inviarci le vostre email a sostegno dell'emendamento.

La mobilitazione di tutti noi è indispensabile.

 

Avv. Giuseppe Strangio

Presidente Asimec



 



Cari Amici e Colleghi,
cambiare le cose in Italia, com’è noto, è estremamente complesso, specie quando si finisce per incidere su interessi consolidati e di casta, operando a tutto vantaggio dei cittadini. Cosa che, come ben sapete, la mediazione civile inevitabilmente comporta, a danno di quanti sull’inefficienza del sistema giudiziario italiano hanno costruito le proprie fortune.

Inutile, tuttavia, piangere sul latte versato. Meglio adoperarsi per arginare il problema suggerendo soluzioni che trovano ragion d’essere nello scarno comunicato della Corte Costituzionale che ha precisato sussistere un mero eccesso di delega in ordine alla obbligatorietà ex art. 5, D.Lgs. n. 28/2010.

Valuteremo meglio la sentenza quando verrà depositata. Tuttavia, la proposta che vi sottopongo è quella di esaminare e, se condiviso, sostenere il testo di un possibile emendamento alla legge di Stabilità all’esame delle Camere, con cui introdurre con atto avente forza di legge, una nuova norma che riproduca la condizione di procedibilità estendendola a tutte le materie aventi ad oggetto diritti disponibili seppur per un tempo limitato di cinque anni.

Si propone, dunque, una nuova sperimentazione rafforzata della mediazione, con cui si potrà veramente misurare la reale efficacia deflattiva dello strumento, misurandola in un arco temporale ragionevole ed estendendolo a numerosissime materia che sino ad oggi sono rimaste fuori dal catalogo fissato dall’art. 5, D.Lgs. n. 28/2010 e che meglio di altre potrebbero indurre ad accordi amichevoli. Penso, fra tutte, alle controversie in materia di compravendita.

Daremmo così ascolto a chi sostiene che la mediazione permanentemente obbligatoria sia inaccettabile (fissando, il nostro testo, comunque un termine congruo quinquennale) e nel contempo (finalmente) faremmo emerge l’efficacia che noi sappiamo essere dirompente per il sistema insita nella mediazione allargata a tutti i diritti disponibili, come peraltro “promesso” dall’ex Ministro del Tesoro Giulio Tremonti nella famosa lettera d’intenti inviata dal Governo Berlusconi all’Unione Europea.

L’invito pertanto che vi rivolgo è quello di esaminare velocemente il testo
dell'emendamento e, se ritenuto valido, di sottoscriverlo e restituirlo per fax al n. 06.9838.1292.

Sarà nostra cura raccogliere tutte le adesioni ricevute e trasmetterle, unitamente al testo dell’emendamento, al Presidente Monti ed alla Guardasigilli Severino.

Salve tutte le altre iniziative, anche di natura parlamentare, che si intenderà insieme assumere.

Avv. Giuseppe Strangio
Presidente Asimec






Lo scopo dell'Associazione Italiana di Mediazione Civile – ASIMEC è quello di rappresentanza e tutela dei diritti ed interessi degli Organismi di Mediazione civile e commerciale, degli Enti di Formazione e dei Mediatori abilitati, ai sensi del D.Lgs. n. 28/2010 e del D.M. n. 180/2010.


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